Bertone Runabout
A Retromobile Parigi va in scena una rilettura del passato. Un pezzo di storia del design italiano, la Autobianchi A112 Runabout del 1969, immaginata da Marcello Gandini per la Carrozzeria Bertone, è diventata un progetto – curato dalla nuova proprietà del marchio – in tiratura limitata di 25 esemplari, disponibile in configurazione barchetta e targa: Bertone Runabout. L’Atelier seguirà i clienti nella personalizzazione di ogni singola vettura, prodotta a mano, intorno a un telaio in alluminio con pannelli della carrozzeria in carbonio.

Dalle forme sperimentali, diverse rispetto agli stilemi normalizzati sul finire degli anni Sessanta, che caratterizzarono la Runabout disegnata da Gandini, la visione moderna conserva le proporzioni di base, con un muso basso e a cuneo, tratti ispirati al mondo della nautica. La concept car del ’69 venne presentata all’allora Salone di Torino e, da quelle forme, si procedette con lo sviluppo successivo della Fiat X1/9. Il concept, invece, è stato rilevato dall’ASI – Automotoclub Storico Italiano, nel 2015, in occasione dell’acquisizione della Collezione Bertone. L’originale Autobianchi A112 Runabout è presente, a Retromobile Paris, accanto alla nuova creatura Bertone Runabout.

Sotto al cofano, al posteriore, finisce un motore V6 3.5 litri sovralimentato con volumetrico Eaton, un cuore da 475 cavalli e 490 Nm, accostabile a un’unità Toyota come già in altri abbinamenti noti del recente passato, prodotti su Lotus Exige.
La Bertone Runabout 2026 misura appena 4 metri di lunghezza e dichiara prestazioni velocistiche da sportiva vera: 270 orari di velocità massima, 4”1 in accelerazione sullo 0-100 km/h e la connessione diretta pilota-vettura fornita dal cambio manuale 6 marce.
L’auto pesa appena 1.057 kg e i prezzi di un esemplare partono da 390 mila euro, tasse escluse e, ovviamente, livello di personalizzazione.



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