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Ford e GM si sfidano per l’esercito USA

C’era un tempo in cui, dalle esigenze dell’industria bellica statunitense, prendeva vita un modello diventato esso stesso un simbolo della tipologia di vettura, nonché marchio e fuoristrada poi stradale: Jeep. Dalla Willys MB del 1941 si è giunti a quella che oggi è, 85 anni dopo, di fatto la Jeep Wrangler.

Le esigenze di mobilità sui campi di guerra sono cambiate, è cambiata la forma stessa della proposta dei mezzi attrezzati e l’ultimo bando della difesa USA vede tre costruttori contendersi la commessa per fornire 606 veicoli, mezzi tattici, da 463 mila dollari ciascuno. Prima, però, un passo indietro, per tornare al tempo in cui i fuoristrada nella proposta militare e civile avevano differenze molto più sfumate rispetto a quanto non accadrà dagli anni Novanta in poi.

In modo assai simile alla nascita della Willys MB, Land Rover realizzò su ispirazione di quel modello il Defender. Siamo nel 1948, la Seconda guerra mondiale è finita e per i decenni successivi, il Wolf (o Defender XD) è stato il fuoristrada delle truppe della Corona britannica.

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In Italia, oltre a contare i Willys degli alleati rimasti sul terreno, sarà nel 1950 che ufficialmente verrà indetto il bando per la realizzazione di un mezzo militare, quella che sarebbe stata poi la Fiat Campagnola, progetto 1101 “Alpina”, che ebbe la meglio rispetto al progetto Alfa Romeo 1900 M, “Matta”.

Le cose cambiarono per specializzazione del progetto con l’arrivo dell’Hummer, in un mondo che avrebbe dovuto essere nuovo dopo il 1989 ma non cambiò la corsa ai sistemi militari più avanzati e tecnologici. È il 1992 e AM General fornisce all’esercito statunitense l’Humvee, l’High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle, dal quale arrivò l’H1 per uso “civile”. Da quello stesso bando è nata anche la Rambo Lambo, ovvero la Lamborghini LM002.

Hummer che rappresentava il veicolo agile e inarrestabile dell’esercito statunitense sui campi di guerra, dotato della migliore tecnologia militare, applicata alle forme di un veicolo non classificabile nelle categorie convenzionali del fuoristrada o del pick-up. Su strada ci è arrivato eccome, sia nell’esagerata versione H1, poi anche H2 e addirittura in una quasi “compatta” proposta Hummer H3, che nel rapporto con l’H1 poteva considerarsi quasi un suv, misurando tra i 4,77 e i 5,40 metri di lunghezza.

Il prossimo passo, che scopriremo nel 2027, vedrà una tra Ford, GM Defense e BC Customs, fornire all’esercito statunitense il nuovo veicolo ISV-H, sigla che nasconde l’identikit del progetto: Infantry Squad Vehicle-Heavy (mezzo pesante per le squadre di fanteria; ndr). Servirà a muovere uomini sul terreno e dovrà essere una postazione di guerra nelle modalità ibride che, in modi nuovi, diversi, non meno drammatici e fallimentari, caratterizzano i conflitti.

GM Defense sta lavorando a un mezzo derivato dal pick-up Silverado 3500 HD (in foto il prototipo), Ford sulla base del suo F-Series Super-Duty, probabilmente l’F-350. Sarà un progetto scollegato da ogni derivazione stradale quello degli specialisti di BC Defense, sul quale non si hanno dettagli.

Il bando dell’amministrazione statunitense prevede la fornitura a inizio 2027 di 9 prototipi tra i tre partecipanti al bando, che verranno testati prima di individuare il vincitore della gara e la successiva fornitura di 34 esemplari già il prossimo anno. Tra i requisiti del progetto, è richiesta un’abitabilità 6 posti, con sedili posteriori girevoli. Dovrà essere un mezzo in grado di trasformarsi in veicolo di trasporto feriti senza la necessità di usare attrezzi specifici. Inoltre, dovrà avere una portata di oltre 1.800 kg e una capacità di traino di circa 3 tonnellate. Soprattutto, dovrà essere una postazione di controllo degli strumenti di guerra ibrida, come i droni e in quanto tale avrà bisogno di un generatore d’energia elettrica da 60 kW, integrato e non più sotto forma di carrello al seguito. Dovrà erogare corrente in alta tensione e alimentare anche dispositivi a 28 e 120 volt.

Servirà per i dispositivi di guida dei droni, per alimentare i sensori radar, le armi laser, i sistemi di comunicazione, i jammer per disturbare le frequenze. Sul piano di architettura “simil-automobilistica”, dovranno essere dei veicoli con sistemi di guida by-wire: acceleratore, freno e volante, privi di interfacce meccaniche, tutto controllato da attuatori elettrici, ovviamente con schemi di fail safe in caso di malfunzionamento, nell’ottica futura di un comando anche da remoto, senza alcun militare al volante.

Un rinnovamento della “flotta” di mezzi tattici militari che si inserisce in una fase storica in cui, in Europa, con una strategia di incremento della spesa bellica decisa a Bruxelles, alcuni impianti dell’industria automobilistica di case in crisi nella capacità di far fronte alle sfide del mercato, hanno trovato (e troveranno) sbocchi anche nella produzione di singoli componenti o droni per un diverso modo di andare alla guerra, sempre uguale nell’esito.