Geely Cruise 700 sfida Denza Bao 5 con 1.100 cavalli
La Geely Galaxy Cruiser 700 è la nuova dimostrazione di forza dell’industria automobilistica cinese. Un grande Suv ibrido plug-in, lungo più di cinque metri, sviluppato per unire prestazioni da supercar, comfort premium e capacità fuoristradistiche avanzate. Una formula che lo colloca direttamente sulla strada della Denza Bao 5, il modello con cui il Gruppo BYD sta preparando la propria offensiva nel segmento dei 4×4 di lusso.

Le informazioni depositate presso il ministero cinese dell’Industria hanno permesso di osservare più da vicino la versione destinata alla produzione. Il debutto commerciale è previsto inizialmente in Cina, mentre l’eventuale distribuzione negli altri mercati europei non è stata ancora definita con precisione.


La Geely Galaxy Cruiser 700 misura 5.085 mm in lunghezza, 1.999 mm in larghezza e può raggiungere 1.925 mm in altezza, con un passo di 2.900 mm. Numeri che la rendono più grande della Denza Bao 5, lunga 4,92 metri, larga 1,97 metri e alta 1,92 metri.
La carrozzeria segue la tendenza dei nuovi fuoristrada premium cinesi: superfici verticali, passaruota marcati, frontale imponente e proporzioni squadrate. Il richiamo ai modelli occidentali più conosciuti è evidente, ma sarebbe riduttivo considerare la Cruiser 700 una semplice interpretazione asiatica di formule già esistenti.
Dietro il design muscoloso si trova infatti una piattaforma concepita per ospitare sistemi elettrificati complessi e soluzioni tecniche dedicate all’impiego lontano dall’asfalto. La massa dichiarata varia in base alla configurazione: le versioni con motore 1.5 turbo pesano tra 2.405 e 2.605 kg, mentre la variante 2.0 turbo può arrivare a 2.805 kg. La capacità di traino comunicata per quest’ultima raggiunge 1.600 kg.
Il dato destinato ad attirare maggiormente l’attenzione riguarda il sistema di propulsione della versione di vertice. Secondo le anticipazioni disponibili, il Suv adotterebbe un motore 2.0 turbo benzina abbinato a tre unità elettriche, per una potenza complessiva indicata in 830 kW, pari a oltre 1.100 CV.
La documentazione regolamentare cinese conferma la presenza di più configurazioni. Le versioni di accesso utilizzano un 1.5 turbo da 115 kW e raggiungono una velocità massima di 200 km/h. La variante superiore impiega invece un 2.0 turbo da 155 kW, con una velocità massima dichiarata di 220 km/h. I dati definitivi relativi alla potenza di sistema delle singole versioni dovranno essere confermati in occasione della presentazione commerciale.
La Denza Bao 5 segue una strada meno estrema, ma comunque molto ambiziosa. Il suo sistema ibrido plug-in DMO combina un 1.5 turbo benzina con due motori elettrici e sviluppa complessivamente 544 CV. La potenza è sufficiente per accelerare da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi, nonostante dimensioni e peso da vero fuoristrada.
Il confronto sulla sola cavalleria premia dunque nettamente la Geely. La Bao 5, però, punta su una configurazione potenzialmente più razionale per l’utilizzo quotidiano e su un’architettura già pensata per accompagnare l’espansione internazionale di Denza.
La Cruiser 700 non nasce soltanto per esibire numeri elevati. La piattaforma SEA-R, sviluppata per modelli elettrificati di grandi dimensioni, integra trazione integrale intelligente, differenziali bloccabili e distribuzione attiva della coppia.
Tra le soluzioni più interessanti viene indicata una sospensione attiva capace di regolare separatamente l’altezza di ciascuna ruota. Il sistema dovrebbe mantenere il contatto con il terreno sui fondi più difficili e, allo stesso tempo, limitare rollio e beccheggio durante la guida stradale.
Sono inoltre previste funzioni come la rotazione quasi sul posto e il cosiddetto crab walk, che permette alla vettura di muoversi diagonalmente per superare passaggi stretti o affrontare particolari ostacoli. Geely avrebbe sviluppato anche sistemi di sterzata elettronica e gestione dinamica della coppia, coordinati dal software proprietario GVMC.
La Denza Bao 5 conserva invece un’impostazione più tradizionale, basata su un telaio a longheroni derivato dalla famiglia tecnica del pick-up BYD Shark. Una scelta che sottolinea la volontà di offrire capacità fuoristradistiche concrete, senza trasformare il modello in un semplice Suv stradale dall’aspetto avventuroso.



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