Touring Superleggera Veloce12 Aperta
Cent’anni dopo le prime carrozzerie speciali, Touring Superleggera continua a lavorare su una nicchia tanto piccola quanto rumorosa: quella degli appassionati (facoltosi, certo) che vogliono ancora provare il brivido di guidare un dodici cilindri aspirato, giocando con un buon vecchio cambio manuale e con ben pochi filtri digitali fra sé e la meccanica. La Veloce12 Aperta, terzo capitolo della famiglia dopo Coupé e Barchetta, nasce esattamente con questo scopo. Una granturismo “da weekend”, più attenta alla qualità del viaggio che al tempo sul giro.

A differenziarla dalle altre due sorelle a listino è il tetto: due pannelli amovibili in alluminio che una volta asportati possono comodamente essere riposti nel bagagliaio e regalano così alla vettura l’inconfondibile silhouette di una targa. Anche in questo, niente di analogico, si fa tutto a mano. Ed è proprio a tetto aperto che si può godere davvero che quest’auto sa regalare.

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Merito proprio del suo powertrain. La base tecnica, infatti, è quella offerta da una Ferrari 550 Maranello. Rispetto alla quale, però, il propulsore V12 di 5,5 litri di Maranello viene profondamente rivisto, soprattutto lato aspirazione e scarico, arrivando così a sviluppare una potenza massima di 503 CV per 760 Nm di coppia, che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in poco più di 4 secondi per una velocità massima di 290 km/h. Merito anche di un peso più contenuto rispetto alla donor car, raggiunto grazie all’utilizzo della fibra di carbonio per tutti i pannelli della carrozzeria.
Rimanendo sul tecnico, a cambiare poi è il comparto sospensivo, che ora fa affidamento su nuovi ammortizzatori a controllo elettronico, che attraverso l’apposito manettino posizionato sul tunnel centrale permettono di modificare la taratura dell’assetto scegliendo tra le modalità Pioggia, Comfort, Strada e Corsa. Inedito anche l’impianto franante, firmato Brembo.
L’abitacolo, poi, è stato profondamente rivisto in chiave ancora più lussuosa e ricercata, con focus non soltanto su un’attenta scelta dei materiali, ma anche sull’impostazione che, anch’essa, intende essere votata al piacere della vita a bordo, in chiaro stile gran turismo. A tal proposito, colpisce lo spazio riservato ai bagagli: 327 litri con tetto chiuso e 233 litri a tetto aperto. E a ciò si somma la possibilità di scegliere un set di valige dedicato, che, ovviamente, può essere personalizzato dal cliente.
I dati su tiratura e prezzi non sono ancora stati comunicati, ma la produzione, come per le sorelle Coupé e Barchetta sarà limitata a pochissimi esemplari. Il tutto per rendere ancora più esclusivo un progetto nato per essere unico nel suo genere.



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