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Audi A3 Sportback Design

Audi introduce nella gamma A3 il nuovo allestimento Design, variante che si piazza, per prezzo e dotazioni, al di sotto del Business diventando così la nuova porta d’accesso alla gamma A3. Si tratta di un allestimento pensato in maniera specifica per l’Italia perché, con l’uscita dai listini di A1 e Q2, la divisione italiana della casa dei quattro anelli ha intercettato la richiesta degli utenti, orfani in un certo senso, di un’offerta relativa a quella fascia di prezzo.

L’allestimento Design è caratterizzato esteticamente da dettagli sportivi come i cerchi in lega da 18 pollici — dotazione normalmente riservata alla configurazione S line — e vetri posteriori oscurati, elementi che fino a oggi non comparivano sui livelli di allestimento base. Inoltre, le motorizzazioni previste per questo allestimento sono il 15 TFSI da 116 cv con cambio manuale a sei rapporti, il mild hybrid da 116 cv o 150 cv con cambio adoppia frizione e la e-hybrid da 204 cv e cambio a doppia frizione.

Questa la base di partenza, che mette la A3 Design con posizionamento inferiore rispetto all’equivalente Business: 850 euro in meno per la Sportback TFSI 116 cvS tronic MHEV 48V, 1.500 euro in meno per la Sportback e-hybrid 204 cv. Come? Perché il “risparmio” è lato software, infatti la A3 Design è il veicolo di lancio per un cambiamento nella modalità di fruizione delle Functions on Demand e delle licenze Audi connect.

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Le Functions on Demand (FoD) sono dotazioni hardware già installate in vettura ma disattivate al momento della consegna, attivabili in un secondo momento tramite acquisto digitale, senza necessità di intervento in officina. Il principio, comune ormai a diversi costruttori, separa il costo dell’hardware — montato in fabbrica su tutti gli esemplari predisposti, indipendentemente dall’effettivo acquisto — dal costo di sblocco della funzione, che il cliente può decidere di sostenere anche dopo l’acquisto del veicolo, ad esempio in vista di un uso specifico o di una rivendita futura con dotazione più completa.

Distinte dalle FoD sono le licenze Audi connect (CoD, Connect on Demand), che non riguardano componenti fisiche ma l’accesso a servizi digitali erogati da remoto: navigazione con dati di traffico in tempo reale, aggiornamento mappe online, integrazione con l’app myAudi, funzioni di infotainment connesso e — sui modelli che lo prevedono — il remote parking pilot per la gestione delle manovre di parcheggio dall’esterno dell’abitacolo tramite smartphone.

La novità introdotta contestualmente al lancio della Design riguarda la modalità di sottoscrizione: FoD e CoD, finora vincolate a periodi di attivazione predefiniti (tipicamente a tempo determinato o a vita del veicolo), diventano acquistabili anche con formula in abbonamento mensile. Il cambiamento ha una ricaduta diretta sul prezzo di listino: la vettura può essere configurata con una dotazione hardware più ricca ma un costo d’acquisto iniziale contenuto, rimandando l’eventuale attivazione — e il relativo esborso — al momento in cui la funzione serve effettivamente, con possibilità di disattivarla in seguito.

La quarta generazione di A3 è costruita sul pianale modulare MQB del gruppo Volkswagen, condiviso con l’intero segmento delle compatte del gruppo. In Italia il modello è commercializzato dal 1996, con oltre 415mila unità immatricolate nelle quattro generazioni succedutesi finora; a livello globale la produzione, concentrata nello stabilimento di Ingolstadt, ha superato i 5,5 milioni di esemplari.

La gamma comprende quattro configurazioni di carrozzeria — Sportback, Sedan, la crossover urbana allstreet (introdotta nel 2024, con assetto rialzato e taratura sospensioni dedicata) e la variante ad alte prestazioni RS — abbinate a cinque famiglie di propulsori: TFSI, TDI, mild-hybrid, plug-in e la versione Audi Sport. Le potenze coprono un intervallo da 116 a 400 cv, con trazione anteriore o integrale quattro a seconda della motorizzazione.

Il propulsore a maggiore diffusione nella gamma è il 1.5 TFSI abbinato al cambio S tronic a 7 rapporti e alla tecnologia mild-hybrid a 48 Volt. Il sistema si basa su un alternatore-starter a cinghia (RSG) che eroga un contributo elettrico di 50 Nm e 12 cv in fase di accelerazione, con una riduzione dei consumi dichiarata fino a 0,4 l/100 km nell’uso reale. A carichi bassi e medi interviene inoltre la disattivazione cilindri (cylinder on demand), che esclude temporaneamente il secondo e il terzo cilindro. Rispetto alla generazione precedente, Audi dichiara un miglioramento di consumi ed emissioni fino al 22% per l’intera gamma TFSI/TDI.

Il Diesel 2.0 TDI è proposto in due livelli di potenza, 116 e 150 cv. Al vertice della gamma a combustione interna si colloca il 2.0 TFSI da 333 CV della S3, mentre la RS 3 adotta il cinque cilindri 2.5 TFSI da 400 cv e 500 Nm, con sequenza di accensione 1-2-4-5-3, accelerazione 0-100 km/h in 3,8 secondi e velocità massima di 290 km/h.

Sul fronte dell’elettrificazione plug-in, l’A3 Sportback e-hybrid abbina il 1.5 TFSI evo2 a ciclo Miller a un motore elettrico sincrono a magneti permanenti (PSM). La batteria ha una capacità di 25,7 kWh (19,7 kWh utili), per un’autonomia elettrica dichiarata fino a 142 km WLTP. La ricarica rapida in corrente continua arriva fino a 50 kW, sufficienti per passare dal 10 all’80% in meno di 30 minuti. La potenza di sistema è disponibile in due tagli, 204 e 272 cv per la Sportback (solo 204 cv per la allstreet), con capacità di traino delle versioni plug-in salita a 1.700 kg, +300 kg sulla generazione precedente.

L’abitacolo adotta il digital stage già introdotto su Audi Q6 e-tron e Q3: virtual cockpit da 11,9 pollici e display MMI curvo da 12,8 pollici, con head-up display opzionale. Il vano ricarica wireless per smartphone è orientato verso il guidatore e supporta la ricarica a 25 Watt.

La dotazione di sicurezza di serie include airbag anteriore centrale, cruise control, retrocamera, frenata automatica d’emergenza, collision avoid assist e assistente alla svolta. Tra i sistemi opzionali derivati dai modelli di fascia superiore figurano l’assistente adattivo alla guida evoluto — in grado di operare anche in assenza di segnaletica orizzontale, con funzione di cambio corsia assistito sopra i 90 km/h — e l’ausilio al parcheggio basato su apprendimento automatico, che consente di registrare fino a cinque manovre ricorrenti per l’esecuzione autonoma successiva.

Il listino della gamma A3, aggiornato con l’introduzione della Design, parte da 32.600 euro per la Sportback 1.5 TFSI 116 cv; la Sportback e-hybrid Design 204 CV parte da 43.100 euro.