Tutto quello che non si può fare su una pista.

Tutti ci occupiamo di fornire delucidazioni sulle tecniche di guida o sulla gestione dell’auto, sulle norme di sicurezza relative a cinture e abbigliamento ma in molti talvolta tralasciamo anche le norme di comportamento in pista. Il cosa si può o non si può fare. Dando tante volte per scontato il tutto in quanto segue per noi addetti ai lavori il principio del buon senso. Ma per chi non è mai andato in pista può non essere cosi scontato soprattutto se giovanissimo.
A tal proposito vogliamo qui descrivere delle regole generali che normalmente sono imposte in tutti i più importanti e principali circuiti di Europa e non solo.
Prima di tutto iniziamo dalla burocrazia. Qualsiasi autodromo non consente l’accesso in pista se non prima si sono firmati gli scarichi di responsabilità. Questo va fatto per tutti gli occupanti della vettura che intende entrare in pista. Tali occupanti non possono essere più di due. Inoltre insieme alla consegna degli scarichi di responsabilità , il pilota deve consegnare anche la patente che dev’essere in corso di validità, non sospesa e non si accettano neanche denunce di smarrimento al posto del documento ufficiale.

Inoltre le auto devono avere tutte le cinture di sicurezza ed è obbligatorio il casco (anche in caso di track day con auto targate e omologate), in caso di prove racing anche il rollbar. Se si circola con auto racing molti circuiti impongono tuta ignifuga agli occupanti. Le gomme devono essere omologate stradali o semislick per i track day e slick o rain per le prove racing. Non si accettano gomme chiodate o non omologate. Inoltre tutte le auto devono avere il gancio traino.
L’accesso alla pitlane è proibita ai minori di 18 anni ed ad i non autorizzati. In caso di accesso consentito tramite pass di qualche operatore/team la responsabilità ricade su quest’ultimo.
Cosa scontata ma non cosi tanto come si crede, il senso della pista va sempre mantenuto. Non si possono fare retromarce anche per brevi tragitti. Non si può passeggiare sulla pista e una volta usciti dal mezzo fermo bisogna mettersi al riparo dietro i muretti. Questo viene normalmente sempre evidenziato dal personale tecnico presente sul circuito, tuttavia sui circuiti lunghi non sempre vi è un tecnico nella vicinanze ad indicarcelo.
Cosa molto importante che difficilmente a tutti si riesce a far capire è il fair play che si deve tenere in pista soprattutto durante i track day o le prove racing. Cioè non facendo gare o peggio “scommesse” (pena la denuncia) e facendo sempre passare chi è più veloce dietro di noi, togliendosi dalla traiettoria di pista.

Rispettare il numero di veicoli massimo consentito in pista (disposizione che varia in base al tipo di manifestazione, autodromo e organizzatore). Seguire quando si è in pista le bandiere sventolate dagli addetti, blu (fare passare), gialla (pericolo in pista rallentare e non sorpassare), rossa (prova terminata o fermata), nera (espulsione per cattiva condotta), verde (ripresa delle attività). Tutto questo è uguale sia per i track day sia per le prove racing. Altra cosa importante tenere sempre una velocità bassa in pitlane.

Come detto molte norme sono solo di buon senso ma alcune volte e non poche ci capitano girando in pista alcuni facinorosi che magari fanno drifting quando non è permesso, o tentano gare cercando di non far passare chi è più veloce di loro con staccate prive di senso o con traiettorie fantasiose. Non accorgendosi di mettere in pericolo anche gli altri usufruitori della pista.

Speriamo di essere stati utili ancora una volta nel cercare di far capire che far il pilota vuol dire anche avere fairplay e professionalità in pista. Ed ora buona pista a tutti!!!

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