Alfa Romeo Cuorerosso
Ci sono automobili che si spiegano con i numeri e altre alle quali non serve nemmeno accendere il motore per esprimersi. La nuova Alfa Romeo Cuorerosso appartiene alla seconda categoria.
Abbiamo avuto modo di vederla e di conoscerla in anteprima, qualche giorno prima de suo debutto al Salone di Parigi 2026 e basta anche una semplice occhiata veloce per vedere dietro ogni sua linea la pura essenza Alfa Romeo.

Prima che prenotiate un appuntamento dal concessionario, sappiate che si tratta di una concept car: il manifesto stilistico di ciò verrà in casa Alfa Romeo nel prossimo futuro, almeno dal punto di vista del design. Lei ha le forme di una berlina-coupé 2+2 dalle proporzioni generose: è lunga 4,7 metri, larga 1,98 e alta appena 1,33, con un passo di 2,93 metri.


La carrozzeria sembra scolpita da un unico blocco di metallo e trae ispirazione da alcune delle vetture che hanno fatto la storia del costruttore di Arese. Nel frontale, ad esempio, il trilobo retroilluminato è leggermente incassato, proprio come sulla 4C, mentre i gruppi ottici riprendono la forma di quelli di Giulia e Stelvio.
Ancora, la cornice del parabrezza riporta alla mente quella della mitica 33 Stradale, mentre il terzo volume e i gruppi ottici posteriori sono un omaggio all’ultima generazione sempre della 33 stradale. Bellissimi poi, i cerchi in magnesio che al tradizionale disegno a fori aggiungono elementi triangolari che rimandano al logo del Quadrifoglio.
Insomma, con la Cuorerosso Alfa Romeo si ispira al passato per guardare al futuro e questo concetto di futuro lo si respira molto, specialmente negli interni.
Ancora una volta il colore dominante è il rosso e si ritrovano alcuni elementi inediti come il quadro strumenti a cannocchiale costituito da due elementi che, nella modalità di guida più sportiva, mette in scena uno scenografico movimento meccanico che lo trasforma in un unico elemento che permette di tenere sotto controllo le informazioni principali legate alla guida.
Bellissimi i sedili, chiaro omaggio alle sedute delle auto da corsa degli anni Sessanta, impreziositi però da poggiatesta moderni. Il principale “tocco tech” negli interni è dato dal “Magma Display” un grande schermo a sviluppo verticale sul tunnel centrale, impreziosito da rotori e leve che divengono parte delle animazioni dello schermo stesso, fondendo sapientemente analogico e digitale.
Ma la Cuorerosso non è soltanto stile. Sotto le sue linee c’è anche tanta tecnica, rappresentata dalle sospensioni pneumatiche e i freni carboceramici firmati Brembo.
Del resto sotto il cofano trova posto un powertrain ben noto, ma con qualcosa in più: il propulsore è, infatti, il 2.9 V6 di Giulia e Stelvio Quadrifoglio, al quale però è stato aggiunto un modulo elettrico, trasformandolo in un full-hybrid, che scarica i suoi circa 600 cv su tutte e quattro le ruote attraverso il sistema di trazione integrale Q4.
Il frutto del lavoro dei designer e dei tecnici Alfa Romeo sulla Cuorerosso lo vedremo verso la fine del 2027, con il debutto del nuovo C-Suv del Biscione, che sarà il primo modello a portare su strada alcuni degli elementi stilistici che hanno debuttato proprio su questa concept. Insomma, ancora una volta, il futuro di Alfa Romeo è tracciato seguendo la passione e il cuore.



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