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Hyundai Tucson

Prende sempre più forma il nuovo corso stilistico di Hyundai, quell’Art of Steel che esalta il l’acciaio come materia prima dell’auto e fa parte stessa del Costruttore coreano, unico al mondo a realizzarsi in casa con la divisione siderurgica il materiale, nel corpo delle nuove e importanti vetture Seul come Tucson.

L’acciaio, dunque, non è solo un pannello di carrozzeria, ma un elemento che piegato, curvato, messo in tensione, definisce superfici pulite alternate a tagli netti che, oltre a creare automaticamente zone chiare e scure con i riflessi di luce tra le pieghe del corpo vettura, nel complesso si esprime in una visione di insieme che restituisce solidità dei volumi, ed è proprio questa la prima impressione che si ha guardando la nuova Tucson.

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Rispetto alla generazione precedente, infatti, il Suv cambia completamente aspetto, a partire dalle dimensioni: cresce in lunghezza di 5 cm e tocca i 4,56 metri, in larghezza di 3,5 cm per arrivare a 1,90 metri, in altezza guadagna 2 cm e fa segnare 1,67 metri e guadagna anche 4 cm di passo in più per arrivare 2,72 metri.

Il muso, alto e squadrato, ha una nuova firma luminosa “ad H”, con le luci diurne verticali idealmente unite da un proiettore orizzontale a tutta larghezza, incavato nel volume della calandra, che illumina così in maniera indiretta, sfruttando l’effetto della luce riflessa sulla carrozzeria. Stessa impostazione usata per le luci posteriori. Le proporzioni della fiancata, poi, sono espresse dai passaruota larghi e squadrati, che incrociano i contorni netti con la linea di cintura che, in coda, sale andando idealmente a chiudersi con il tetto piatto e leggermente inclinato verso il basso.

Sulla nuova Tucson, Hyundai ha rivisto l’impostazione dell’abitacolo secondo un criterio ispirata alle soluzioni di design dell’arredamento da interni, in cui superfici morbide e voluminose si combinano con vani portaoggetti pratici e comandi intuitivi.

Il lato guida segua un’impostazione che in Hyundai chiamano “occhi su strada e mani sul volante” progettata per minimizzare le distrazioni del guidatore che, davanti a sé a un sottile display digitale da 9,9 pollici per la strumentazione è posizionato nel campo visivo naturale. Al centro della plancia, il display dell’infotelmatica da 12,9” o 17”, che integra il nuovo software Pleos Connect, basato su Android Automotive OS. Dietro l’abitabilità è garantita dalle cresciute dimensioni della Tucson, mentre il divano divisibile in sezione 40:20:40 rende lo spazio modulare per la capacità di carico che parte da 695 litri.

Sul fronte delle motorizzazioni, sotto al cofano il benzina 1.6 turbo è offerto mild hybrid a 48 volto oppure in due ulteriori step di elettrificazione, e per tutte le versioni a trazione anteriore o integrale. Nel caso del 1.6 MHEV, abbinato a un manuale a 6 marce o automatico a sette, la potenza è di 150 cv.

La versione full hybrid, con automatico a 6 marce, vanta 245 cv, e una nuova logia di utlizzo della batteria che permette la funzione di sistemi secondari, come la climatizzazione, anche a motore termico spento. Al top della gamma c’è la versione PHEV con 292 cavalli di potenza, e la batteria da 17,1 kWh che permette di viaggiare in elettrico per 81 km dichiarati.

Prezzi non ancora dichiarati, arriverà sul mercato entro la prossima primavera.