Aston Martin DBX GT
Aston Martin amplia la famiglia DBX con una nuova interpretazione del suo Suv: DBX GT, concentrato di lusso, comfort e raffinatezza, senza rinunciare alle prestazioni del Marchio britannico.
L’esterno è stato ripensato per esaltare le proporzioni del SUV con dettagli di pregio. Il tratto distintivo è la nuova griglia a doppia aletta, disponibile con finitura chiara o scura, che prosegue nelle bocchette separate integrando le luci diurne e accentuando la larghezza del frontale.

Appena dietro il passaruota anteriore, un inserto metallico in due pezzi, con finitura a contrasto lucida e satinata, rimanda alla tradizione dell’orologeria. Paraurti anteriore inferiore, minigonne e diffusore posteriore sono verniciati di serie in tinta con la carrozzeria.


I cerchi forgiati da 22”, diamantati e satinati, montano pneumatici all-season, scelti per ridurre il rumore di rotolamento. Per un look più grintoso, sono disponibili anche in versione 23”.
Nuovi terminali di scarico a quattro uscite, disposti in coppie orizzontali, vogliono ricordare il primato condiviso con la DBX S di SUV a combustione interna più potente al mondo.
I sedili anteriori e posteriori sono ridisegnati, con nuovi rinforzi, curve studiate per il comfort e uno strato di memory foam da 10 mm nel cuscino. Debutta una configurazione individuale dei sedili posteriori, che mantiene la capacità di cinque posti e offre poggiatesta e sostegno laterale più generosi. Il tetto panoramico in vetro è di serie.
I materiali includono pelle semi-anilina, tappetini a pelo profondo, controller rotativo in alluminio anodizzato e combinazioni cromatiche monotone, duotone e tritono con trapuntature, perforazioni e cuciture ricamate esclusive. Ogni sedile anteriore richiede 691 metri di filo, 3.297 fori e oltre quattro ore e mezza di lavorazione.
Grande attenzione anche al comfort acustico: miglioramenti alla struttura, una tenuta dell’abitacolo più accurata, materiali fonoassorbenti in portiere, passaruota e vano di carico e vetri laterali posteriori acustici laminati. Il risultato è un miglioramento del 13% nell’Indice di Articolazione, il parametro che misura la facilità di conversazione a bordo.
Sotto il cofano resta il V8 biturbo da 4.0 litri della DBX S: 727 CV e 900 Nm di coppia, con tecnologia dei turbocompressori condivisa con la supercar Valhalla. Si va da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi e la velocità massima è di 311 km/h. Invariati anche l’impianto frenante carbo-ceramico, 420 mm all’anteriore, 390 mm al posteriore. Il rapporto di sterzo è più rapido, con un raggio di sterzata di 12 metri.
La GT introduce sospensioni con taratura rivista e nuove valvole interne agli ammortizzatori, che filtrano le vibrazioni ad alta frequenza e bassa ampiezza, come asfalto ruvido o rumble strip, preservando il controllo della scocca in guida dinamica. La rigidità delle molle varia con la modalità di guida.
Affinati anche la risposta dell’acceleratore e il cambio automatico a 9 marce con frizione a bagno d’olio. Dalla Valhalla arrivano un nuovo supporto della trasmissione più rigido e due ammortizzatori longitudinali tra scocca e telaio posteriore, utili contro buche e compressioni.
L’impianto di scarico ha una taratura dedicata, che elimina le frequenze metalliche aggressive per un suono più pulito e ricco. In modalità GT la voce resta discreta; Sport e Sport+ restituiscono invece il sound pieno tipico di Aston Martin.
Le prime consegne della DBX GT sono previste a partire dal quarto trimestre del 2026.



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.