Una Giulia cabrio-coupé
Aspettando che da Cuorerosso Concept arrivino dettagli di stile sulla prossima generazione dell’Alfa Romeo Giulia, un progetto a oggi ancora lontano, intorno all’architettura Giorgio non è nata solo la spettacolare show car vista al Salone di Parigi.
Carrozzeria Castagna ha rielaborato l’idea di partenza della Giulia, nella versione GTAm, per immaginare un modello coupé-cabriolet molto accattivante in alcuni aspetti.

Dalle forme morbide e avvolgenti della Giulia di serie si passa a un altro registro stilistico che, al pari del concept Cuorerosso, gioca con linee nette, tagli e spigoli vivi per creare l’esemplare unico pensato per essere commissionato da un collezionista.


Rimane la meccanica della GTA, poiché tutto il resto è profondamente ridefinito. Il cofano motore è più basso di ben 4 centimetri in punta, nonostante gli sbalzi anteriore e posteriore siano stati accorciati. Inoltre, è una porzione ridotta che si apre e dà accesso al vano motore: comprende la parte centrale in carbonio a vista e le aperture laterali di estrazione dell’aria calda: i lamierati sui passaruota rimangono degli elementi fissi.
Il parabrezza è installato su montanti specifici, frutto di un brevetto depositato da Carrozzeria Castagna, il Vistotal, che riduce gli ingombri dei montanti, offre una migliore visibilità e crea un effetto avvolgente insieme alle vetrature laterali per i minimi ingombri del montante.
Tutte le vetrature sono state realizzate appositamente per l’esemplare in questione, che sul muso sfoggia fari in elementi ad artiglio (un po’ rimandano ad alcuni modelli Peugeot odierni) e, soprattutto, un taglio aggressivo della fascia intorno al trilobo, simile a quello che caratterizzò 159 e Brera.
La trasformazione da quattro porte a coupé-spider due porte avviene con un intervento profondo, di arretramento di ben 33 centimetri dei sedili anteriori e della colonna dello sterzo, con un conseguente cambiamento delle masse tra anteriore e posteriore; peso che, grazie alla carrozzeria in carbonio, dotata di elementi a vista e parti stampate in 3D, è dichiarato in appena 1.420 kg.
Non cambia di molto la lunghezza dell’auto, a 4,70 metri contro i 4,65 del modello di serie, mentre in larghezza arriva a 1,93 metri, ben 6 centimetri in più, come la versione GTAm. L’altezza, infine, è stata ridotta di 7 centimetri, a 1,37 metri. Il riposizionamento, arretrato, dell’abitacolo dà vita a un parabrezza molto inclinato e una linea notevole sia con la capote morbida chiusa che in configurazione coupé.
Il disegno dei fari posteriori, una fascia a led sottile e incastonata sul volume posteriore, per certi versi richiama l’Alfa Romeo RZ.
Una creazione artigianale che attende solo un committente.



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