Aston Martin V8 Vantage Zagato
Ha 36 anni, un V8 da 5,3 litri, una carrozzeria firmata Zagato e soprattutto un contachilometri che sembra appartenere a un’auto appena uscita dal concessionario: circa 600 miglia, equivalenti a 965 km. Questa Aston Martin V8 Vantage Zagato del 1990 è una sorta di capsula del tempo dell’automobile analogica e adesso è stata rimessa in vendita dopo un lungo periodo di inattività.

La storia diventa ancora più sorprendente osservando nel dettaglio il chilometraggio. Circa 250 delle 600 miglia complessive, poco più di 400 km, sarebbero infatti state percorse recentemente durante il processo di recommissioning necessario per riportare la vettura nelle condizioni adatte a circolare. Significa che, prima dell’intervento, questa Aston Martin V8 Vantage Zagato aveva percorso soltanto poche centinaia di chilometri.
La rarità non dipende soltanto dalle condizioni di questo particolare esemplare. La V8 Vantage Zagato Coupé venne presentata ufficialmente al Salone di Ginevra del 1986 e ne furono costruiti appena 52 esemplari tra il 1986 e il 1990. Tutti risultavano già venduti prima ancora dell’inizio delle consegne, nonostante un prezzo originale di 87.000 sterline.

Era il ritorno di un matrimonio importante nella storia dell’automobile. Aston Martin e Zagato avevano infatti scritto una delle pagine più affascinanti della loro storia comune con la DB4 GT Zagato degli anni Sessanta. Negli anni Ottanta decisero di reinterpretare quella collaborazione attraverso un linguaggio completamente differente.

Niente nostalgia stilistica. La V8 Zagato aveva superfici tese, proporzioni compatte, forme squadrate e un’impostazione decisamente aggressiva. Una vettura che ancora adesso divide gli appassionati, ma proprio per questo rappresenta perfettamente un’epoca nella quale i carrozzieri potevano permettersi di osare.
Complessivamente, considerando anche le successive versioni aperte, la produzione della famiglia V8 Zagato raggiunse 89 unità: 52 Coupé e 37 Volante.
La carrozzeria italiana, però, non deve mettere in secondo piano ciò che si trova sotto il cofano. Il motore è il celebre V8 Aston Martin da 5,3 litri in configurazione X-Pack, accreditato di 432 CV e circa 556 Nm di coppia.
A completare una ricetta che oggi appare quasi irripetibile c’è il cambio manuale a cinque rapporti. Niente elettrificazione, controlli sofisticati o trasmissioni automatiche velocissime: qui il rapporto tra automobile e guidatore passa ancora attraverso otto cilindri e una leva del cambio.
Zagato intervenne anche radicalmente sulla struttura della vettura. Rispetto alla V8 Vantage convenzionale, il peso venne ridotto di circa 350 kg, mentre la lunghezza diminuì di oltre 30 centimetri grazie al telaio accorciato. Sparirono anche i sedili posteriori e per la carrozzeria venne utilizzato ampiamente l’alluminio.
Il risultato era una GT capace, secondo i dati dichiarati, di raggiungere 300 km/h. Una velocità che assume un significato ancora maggiore ricordando che stiamo parlando di un progetto nato nella seconda metà degli anni Ottanta.
Il particolare esemplare ora in vendita è stato riportato in condizioni di utilizzo dallo specialista britannico Nicholas Mee & Company dopo un periodo di inattività vicino ai quarant’anni.
Il lavoro non si è limitato alla riaccensione del motore. Sono stati controllati e revisionati gli impianti meccanici ed elettrici, con interventi destinati a riportare i componenti alle specifiche previste per la vettura.
Sono state introdotte anche alcune modifiche pensate per permetterne un utilizzo più agevole: scarico sportivo, sospensioni aggiornate, pneumatici Michelin Pilot Sport nuovi e un impianto di climatizzazione aggiornato.
Gran parte della vettura resta però fedele alla configurazione dell’epoca. La vernice Gladiator Red, gli interni in pelle bicolore e i caratteristici cerchi Speedline Aero contribuiscono a trasformarla in una testimonianza straordinariamente conservata dell’automobilismo degli anni Ottanta e dei primi Novanta.
Ed è qui che la vicenda diventa interessante anche dal punto di vista collezionistico. Non è stato indicato pubblicamente un prezzo per questo esemplare e qualsiasi cifra sarebbe quindi, almeno per il momento, una stima.
Secondo New Atlas, le Aston Martin V8 Vantage Zagato con chilometraggi ordinari possono collocarsi indicativamente tra 400.000 e 600.000 dollari. Ma applicare semplicemente quei valori a questa vettura sarebbe riduttivo.
Un esemplare del 1990 con appena 965 km rappresenta infatti qualcosa di differente. Nel mercato delle auto da collezione contano provenienza, originalità, condizioni e rarità, ma chilometraggi così bassi possono trasformare una vettura già esclusiva in un oggetto difficilmente confrontabile con gli altri esemplari disponibili.



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