Skoda Peaq
Sta arrivando Skoda Peaq, lo scenario dei grandi Suv a batteria è prossimo a ospitare debutto della Skoda Peaq fissato per il 23 giugno. Rappresenta la nuova ammiraglia del Marchio boemo, capace anche di 7 posti per l’equipaggio.

Gli ultimi bozzetti ufficiali rivelano la carrozzeria lunga 4,88 metri che esprime il linguaggio stilistico Modern Solid mediante superfici scolpite uniche unite a proporzioni imponenti e robuste. L’anteriore cattura la attenzione grazie ai sottili gruppi ottici a forma di T inseriti nella maschera nera lucida Tech-Deck Face.


Il bagagliaio mantiene una capacità di 299 litri con sette persone a bordo, ma supera la soglia di 1.000 litri abbattendo i sedili. La piattaforma MEB permette lo sviluppo di un pavimento piatto utile per massimizzare la abitabilità e utilità di ogni centimetro del vano. Il comfort di bordo beneficia di sedili certificati AGR dotati di funzioni massaggianti per alleviare la stanchezza durante i viaggi a lungo raggio.
La luce naturale entra dal tetto panoramico la cui opacità risulta regolabile attraverso lo schermo centrale da 13,6 pollici posto sulla plancia.
La gamma della Skoda Peaq si articola sopra tre varianti denominate 60, 90 e 90x con potenza e grinta tra 204 e 299 cavalli. La versione dotata della batteria da 91 kWh assicura una percorrenza superiore a 600 chilometri riducendo lo stress per le soste alle colonnine.
Un sistema di trazione integrale equipaggia la variante più potente garantendo una sicurezza dinamica elevata sopra ogni tipologia di fondo stradale scivoloso.
I tempi di sosta per il rifornimento energetico scendono sotto la soglia di 30 minuti per passare dal 10% al 80% della carica. La funzione Vehicle-to-Load consente di alimentare dispositivi esterni trasformando la SUV in una riserva di energia semovente utile per il campeggio. L’accumulatore abilita la integrazione domestica per fornire elettricità alla abitazione nei momenti di necessità.
Il profilo laterale mostra una linea di cintura alta unita a maniglie a filo carrozzeria per migliorare la efficienza del flusso d’aria.
La soluzione del cristallo fisso posteriore definisce una identità visiva originale capace di distinguere tale modello dal resto della intera produzione boema.



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