Toyota, MR2 e Celica
Supra, GR86, GR Yaris sanno strapparti un sorriso a 32 denti, diversissimo da quello (comunque apprezzabilissimo in tempi di caro benzina) che riescono a tirar fuori i modelli full hybrid. Ecco, per una generazione di Toyota sportive al tramonto, essendo la Supra a fine carriera nel 2026 e la GR86 già fuori dai giochi dal 2024 per le normative GSR2, è in arrivo una nuova famiglia di stuzzicanti modelli e nomi storici di ritorno.
Tornerà la coupé Celica, che servirà anche quale “base” per l’impegno nei rally; nel 2027 andrà in pista la GR GT con motore V8 tra le vetture di Classe GT3, derivazione da corsa della supercar stradale.

Poi c’è il terzo tassello, Toyota MR2. La terza generazione è un ricordo lontano ormai 20 anni, nel 2007 e dopo 8 anni salutò la compagnia una roadster leggerissima, da 996 kg, spinta dal motore 1.8 litri aspirato da 140 cavalli, montato in posizione posteriore centrale, per una sportiva di nicchia che aveva le rivali più o meno dirette, con le loro specificità tecniche, nella Mazda MX-5 NB e nella MG F e TF.


La MR2 tornerà e potrebbe diventare un modello venduto come GR MR2, scavalcando del tutto il brand Toyota per essere espressione della divisione Gazoo Racing, impegnata nelle corse e destinata ad avere la propria gamma di vetture stradali: Celica, MR2, GT.
Come sarà è presto detto, perché nella tecnica avrà il motore 2 litri quattro cilindri turbo di nuova generazione, un’evoluzione dell’1.6 litri adottato sulla GR Yaris, reso più compatto (più basso in altezza), molto più potente e con la possibilità d’essere abbinato a una componente elettrica per realizzare un sistema ibrido.
Le cifre che circolano sulla cavalleria, anticipate da Autocar, dicono di 400-450 cavalli per le versioni di punta del 2.0 turbo applicato a modelli stradali come la MR2. L’installazione posteriore-centrale vista sul prototipo GR Yaris M del 2024 era funzionale a sviluppare la coupé ultracompatta con la medesima installazione.
Quanto allo stile, nel 2021 (foto sopra) prima e nel 2023 poi, Toyota ha mostrato due concept che indicano la direzione sul design di MR2 dei prossimi anni. Si tratta della FT-Se Concept (la prima immagine), fatta di linee taglienti e dimensioni estremamente ridotte, da segmento compatto anche per differenziarsi dal posizionamento della Celica.
Entrambe le sportive, con il progetto MR2 atteso nel 2028, troveranno sul terreno di gioco pochissime rivali, essendo i modelli di nicchia come le coupé compatte sportive un “lusso” che pochi costruttori possono concedersi, stretti dalla crisi dell’industria.
Toyota, grazie alla visione dell’ex presidente e a.d. Akio Toyoda, vero car guy che ha orientato la strategia industriale del marchio puntando sull’efficienza delle auto ibride in controtendenza con le spinte e gli slanci avventati dei molti brand rivali sull’auto elettrica, si è impegnato negli anni a proporre delle Toyota che non fossero modelli “noiosi”.
GR Yaris, GR Corolla, GR Supra, passando per i design molto riusciti della Yaris ibrida – e aspettando la prossima generazione (rivoluzionaria) della Corolla -, hanno confermato l’impegno per modelli accattivanti, anche se alcuni di nicchia. GR GT, Celica e MR2 proseguiranno, con un diverso corso stilistico e tecnico.
Dicevamo dei “rivali”, che oggi con fatica si intravedono e segnalano l’insostenibilità di investire su segmenti e tipologie di carrozzeria storicamente dai volumi produttivi ridotti a fronte di soluzioni tecniche specifiche, con i relativi costi da sostenere: Alpine A110 sarà elettrica al debutto e chissà se affiancherà un’opzione ibrida nel corso del suo ciclo vitale, mentre la futura MX-5 è un progetto ancora allo stato embrionale e arriverà dopo il 2028, quando dovrebbe già arrivare su strada la nuova MR2.



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