Lotus Elise S1 da brividi
Poteste scegliere, spendereste 410 mila euro (più tasse) su una Lotus Elise S1 unica o quasi, che verrà trasformata in soli 35 esemplari, o scegliereste una supercar di ultimissima generazione, molto più veloce e chiaramente espressione di uno status? Un gioco per sognatori, in molti casi.
Eppure, il progetto curato da Analogue Automotive, ovviamente inglesi e capirete presto il perché, ha un fascino altissimo che può far presa e vacillare anche le scelte apparentemente più scontate.

Elise di prima generazione è il prototipo di un’idea di sportività che non esiste più da tempo, raccolta quell’eredità dalla seconda serie di Elise e proposta in un’altra salsa da una vettura altrettanto focalizzata sulla guida com’era l’Alfa Romeo 4C, pure con tutti i suoi difetti. Tre rarità, di fatto.


Analogue Automotive si è impegnata nella trasformazione dell’Elise S1 – esemplare che dovrà essere fornito dal cliente -, modificando l’abitacolo in monoposto, con sedile posto al centro e realizzato in fibra di carbonio. In perfetto stile inglese, il restomod insegue la riduzione estrema del peso, arrivando a 600 kg grazie alla carrozzeria in fibra di carbonio. Come se non fosse già abbastanza il risultato di 725 kg della Elise originale. I pannelli della carrozzeria sono installati sul telaio in alluminio della Elise S1, invariato così come, formalmente, lo è il motore Rover Serie K.
In realtà ha una cilindrata maggiorata a 1.9 litri rispetto all’1.8 di serie e, soprattutto, è tutto forgiato. Per raggiungere i 254 cavalli di potenza, rispetto ai 193 di serie, immaginiamo che le aree di intervento abbiano riguardato anzitutto la linea d’alimentazione e il profilo della distribuzione. Oltre alla linea di scarico Calcolatrice alla mano, 254 cavalli su 600 kg di peso rendono la Elise VHPK una vettura dal rapporto peso potenza pari a 423 cavalli per tonnellata. Sarà come guidare una supercar da 635 cavalli e 1.500 kg di peso. La differenza sta tutta nella dinamica, unica, possibile su un’auto lunga meno di 4 metri e così leggera.
Per abbattere il peso, carrozzeria in carbonio a parte, Analogue Automotive impiega cerchi forgiati, che in alternativa possono essere in fibra di carbonio e dischi carboceramici da 300 millimetri di diametro.
L’assetto è perfezionato da ammortizzatori regolabili, a richiesta a controllo elettronico. Non cambia la linea di trasmissione, sempre col cambio manuale 5 marce, sebbene con una scala ravvicinata dei rapporti ravvicinati e il differenziale a slittamento limitato per scaricare al meglio i cavalli sull’asfalto.



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