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Lynk & Co 07 GT

Le station wagon sono state date per spacciate più volte, travolte dall’ascesa dei SUV e dai numeri di un mercato che negli ultimi anni ha premiato soprattutto l’altezza da terra, la posizione di guida rialzata e un’immagine più muscolare. Eppure, proprio mentre i crossover continuano a occupare ogni segmento, cominciano ad arrivare segnali che invitano a non archiviare troppo in fretta le familiari.

L’ultimo porta la firma di Lynk & Co, che ha annunciato l’arrivo in Europa nel 2027 della 07 GT, una shooting brake elettrificata pensata per mettere insieme impostazione da granturismo, abitabilità e versatilità quotidiana.

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Non è ancora il momento di parlare di inversione totale del mercato, ma la scelta di un marchio giovane e fortemente orientato alla tecnologia merita attenzione: investire su una wagon, anziché sull’ennesimo SUV, significa riconoscere che una parte di pubblico continua a cercare qualcosa di diverso.

La Lynk & Co 07 GT si presenta con proporzioni basse e filanti, lontane dall’immagine della classica familiare razionale. Il progetto punta piuttosto a unire il profilo slanciato di una coupé quattro porte con la praticità di un portellone e di un vano di carico sfruttabile. Nella configurazione mostrata in Cina, la vettura misura circa 4,85 metri di lunghezza e adotta una piattaforma CMA, condivisa con altri modelli della galassia Geely. Il marchio ha confermato che la 07 GT raggiungerà l’Europa nel 2027, anche se specifiche definitive, motorizzazioni e allestimenti destinati al nostro continente devono ancora essere annunciati.

Il messaggio, però, è già evidente. In un panorama in cui molte auto sembrano progettate attorno allo stesso schema, una station wagon sportiva può tornare a essere una scelta di personalità. Non soltanto per chi ha bisogno di spazio, ma anche per chi considera ancora importante il rapporto tra baricentro basso, aerodinamica, comfort nei viaggi e piacere di guida.

Le informazioni tecniche disponibili riguardano per ora la versione cinese della 07 GT. Il sistema plug-in hybrid EM-P abbina un motore turbo 1.5 a propulsori elettrici, con una potenza complessiva che può arrivare a 402 CV nelle configurazioni più accessibili e a 523 CV con trazione integrale. Numeri importanti, che trasformano la wagon in un modello dall’impronta decisamente dinamica.

Resta da capire quanto di questa impostazione sarà confermato per l’Europa. Lynk & Co dovrà adattare il modello alle omologazioni, alle esigenze commerciali e alle aspettative di un pubblico diverso da quello cinese. Per questo sarebbe prematuro fissare oggi dati definitivi su potenze, autonomia elettrica, batteria o prezzi. Ma l’idea di fondo è interessante: una familiare moderna non deve essere necessariamente l’auto “di compromesso”. Può diventare una proposta sofisticata, prestazionale e tecnologica, senza rinunciare a quella praticità che per decenni ha reso le wagon una presenza centrale sulle strade europee.

La station wagon non ha mai davvero lasciato il mercato europeo, anche se ha perso terreno rispetto ai SUV. Alcuni costruttori premium hanno continuato a credere nella formula, soprattutto nei segmenti medio-alti e sportivi. Il ritorno della BMW M5 Touring, ad esempio, ha dimostrato che esiste ancora un pubblico disposto a scegliere una carrozzeria lunga e funzionale persino nel mondo delle altissime prestazioni. BMW ha indicato proprio M5 e M5 Touring tra i modelli che hanno contribuito ai risultati record di BMW M nel 2025.

Anche Mercedes ha rilanciato la formula con la nuova CLA Shooting Brake elettrica, una vettura che interpreta la wagon attraverso aerodinamica, autonomia e digitalizzazione. Una direzione significativa: la carrozzeria familiare non viene trattata come un retaggio del passato, ma come un’alternativa concreta per chi vuole più funzionalità senza salire su un SUV.

Per anni il SUV ha rappresentato l’idea di libertà e versatilità, spesso più per percezione che per reale necessità. La wagon, invece, resta una scelta più razionale ma anche più raffinata: offre un pianale più basso, una migliore efficienza aerodinamica e un comportamento dinamico generalmente più vicino a quello di una berlina. Il mercato può davvero cambiare direzione? Dire che “tornano le station wagon” sarebbe probabilmente eccessivo. I SUV continueranno a dominare vendite e strategie industriali, perché rispondono a una domanda molto ampia e garantiscono margini elevati. Tuttavia, il mercato dell’auto sta entrando in una fase nella quale l’omologazione rischia di diventare un limite. L’elettrificazione, la ricerca dell’efficienza e la necessità di distinguere i prodotti potrebbero aprire nuovi spazi alle carrozzerie basse.

Una wagon ben progettata può sfruttare meglio l’aerodinamica rispetto a un SUV, migliorare consumi e autonomia e offrire comunque spazio sufficiente per famiglie, viaggi e tempo libero. La Lynk & Co 07 GT non basterà da sola a ribaltare le gerarchie. Ma è un segnale importante: persino un costruttore arrivato da poco in Europa ritiene che ci sia ancora margine per una familiare sportiva elettrificata. E forse il vero futuro delle station wagon non sarà quello nostalgico della grande auto da rappresentanza, ma quello di modelli più stilosi, efficienti e desiderabili.